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100% FONDO PERDUTO

La Regione Sardegna ha approvato un nuovo bando dedicato alle imprese che intendono realizzare interventi di efficientamento energetico e installare impianti da fonti rinnovabili. Il provvedimento rientra nel PR FESR 2021–2027, Azioni 3.1.1 (efficienza energetica) e 3.2.1 (energie rinnovabili), e rappresenta una delle misure più attese nel panorama della transizione energetica regionale.

Bando Efficienza Energetica e Fonti Rinnovabili 

 

L’obiettivo principale del bando è ridurre i consumi delle imprese e aumentare la produzione di energia pulita, contribuendo alla competitività del tessuto produttivo isolano e alla decarbonizzazione del sistema energetico.

 

In questa guida analizziamo in modo completo e specialistico beneficiari, interventi ammessi, agevolazioni, importi, modalità di partecipazione e motivi per cui conviene aderire.


Perché questo bando è strategico per le imprese sarde

 

Il costo dell’energia rimane uno dei fattori più critici per la competitività delle imprese in Sardegna, regione che presenta storicamente costi energetici superiori rispetto alla media nazionale. Il nuovo bando consente di:

  • abbattere i costi energetici attraverso autoconsumo e riduzione dei fabbisogni

  • aumentare la stabilità operativa tramite impianti rinnovabili e sistemi di accumulo

  • modernizzare processi e impianti

  • migliorare la classe energetica degli edifici produttivi

  • accedere a tecnologie avanzate come building automation e cogenerazione ad alto rendimento

La misura assume particolare rilevanza considerando l’aumento strutturale del costo dell’energia degli ultimi anni e la crescente pressione normativa verso la decarbonizzazione (CSRD, ETS2, obblighi di rendicontazione ESG, ecc.).


Chi può partecipare: settori, requisiti e codici ATECO

 

Il bando è rivolto a Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con sede operativa in Sardegna, attive da almeno due annie con due bilanci approvati.

 

I settori ammessi sono selettivi, poiché il bando intende supportare attività con consumi significativi o potenzialità elevate di efficientamento.

Settori e codici ATECO ammessi:

Attività estrattive

  • 08.11 – Estrazione di pietre ornamentali, calcare, gesso, ardesia

  • 08.12 – Estrazione di ghiaia, sabbia, argilla, caolino

Attività manifatturiere

  • Tutti i codici ATECO dal 10 al 33
    (settore industriale in senso ampio: agroalimentare, metallurgia, legno-arredo, elettronica, meccanica, plastica, arredo, ecc.)

Commercio al dettaglio alimentare non specializzato

  • 47.11.1 – Ipermercati

  • 47.11.2 – Supermercati

  • 47.11.3 – Discount alimentari

Servizi di alloggio

  • 55.10 – Alberghi e strutture ricettive simili

Attività sportive

  • 93.11 – Gestione di impianti sportivi

Attività di autoriparazione e lavanderie

  • 95.31.10 – Officine meccaniche/elettriche/elettroniche

  • 95.31.20 – Carrozzerie

  • 96.1 – Servizi di lavanderia

Requisiti aggiuntivi

  • imprese non in difficoltà

  • assenza di pendenze contributive e fiscali

  • sede o unità produttiva localizzata in Sardegna

  • regolarità antimafia e DURC

  • contabilità ordinaria o semplificata (non forfettari)


Quali interventi finanzia il bando

 

Il bando distingue due grandi categorie di investimento: efficienza energetica e fonti rinnovabili.


1. Interventi di efficienza energetica (Azione 3.1.1)

 

Gli interventi ammissibili sono orientati alla riduzione dei consumi energetici dei processi produttivi e degli edifici.

 

Tra i principali:

  • interventi sull’involucro edilizio (pareti, coperture, serramenti)

  • isolamento termico

  • sostituzione impianti energivori con tecnologie ad alta efficienza

  • sistemi di illuminazione LED smart

  • ottimizzazione dei processi produttivi

  • sistemi di automazione e controllo (building automation)

  • installazione di recuperatori di calore

  • introduzione di tecnologie innovative finalizzate alla riduzione dei consumi

Diagnosi energetica obbligatoria

Tutti gli interventi di efficientamento devono essere dimostrati da:

  • diagnosi energetica ex ante

  • valutazione dei risparmi ex post

Elemento determinante per l’ammissibilità.

2. Interventi da fonti rinnovabili (Azione 3.2.1)

 

Sono ammissibili gli interventi di produzione di energia da FER:

  • impianti fotovoltaici

  • impianti solari termici

  • pompe di calore

  • impianti a biomassa

  • sistemi di accumulo elettrico

  • impianti di cogenerazione ad alto rendimento (CAR)

  • quadri elettrici e sistemi di gestione integrata

Gli impianti possono essere destinati a:

  • autoconsumo diretto

  • autoconsumo con batterie

  • autoconsumo condominiale d’impresa o comunitario (ove compatibile)


Tipologia di contributo e importi finanziabili

 

Il contributo è erogato a fondo perduto.

Importo minimo del progetto: 20.000 €

Importo massimo: 500.000 €

L’intensità del contributo varia in funzione:

  • del regime scelto (De Minimis o GBER)

  • della dimensione aziendale

  • della tipologia di intervento

Regime De Minimis

Copertura potenzialmente fino al 100% delle spese ammissibili, entro i massimali disponibili (300.000 € nel triennio).

Regime GBER

Intensità variabile:

  • 30%–50% per efficienza energetica

  • 45%–65% per installazione impianti FER e innovazione

  • maggiorazioni per PMI e zone svantaggiate


Come presentare domanda

 

Ci occupiamo di tutto noi, dalla pratica al finanziamento fino all'installazione chiavi in mano.

Modalità di selezione

Il bando è a sportello:
vengono finanziati gli interventi in ordine di arrivo fino a esaurimento risorse.

 

È quindi fondamentale:

  • predisporre per tempo diagnosi energetica e documenti tecnici

  • caricare rapidamente il progetto

  • assicurare coerenza tra diagnosi, computo metrico e relazione tecnica


Perché conviene partecipare: vantaggi strategici

 

Oltre al contributo economico, investire in efficientamento e rinnovabili produce vantaggi diretti e indiretti:

Vantaggi economici

  • Riduzione dei costi fino al 60–70% con autoproduzione

  • Protezione dai rialzi del prezzo dell’energia

  • Ammortamento degli investimenti in periodi più brevi

Vantaggi operativi

  • Minori interruzioni e maggiore continuità operativa

  • Processi produttivi più efficienti

  • Tecnologie più affidabili e di nuova generazione

Vantaggi competitivi

  • Miglioramento ESG e sostenibilità

  • Possibilità di accedere a ulteriori bandi e finanziamenti

  • Migliore immagine aziendale